martedì 3 gennaio 2012

Imparare le lingue straniere

Per imparare una lingua straniera una cosa è necessaria: la lingua stessa. Più se ne ha a disposizione, più rapido sarà l'apprendimento.
MA SE SONO 12 ANNI CHE STUDIO INGLESE E NON SPIACCICO UNA PAROLA?
Ma è OVVIO!!! In una classe della scuola secondaria ci sono in media dai 20 ai 30 studenti. Le ore di inglese sono di solito 3 (60x3=180 minuti). Ammesso che il professore parli pochissimo, che non interroghi, che siamo così bravi da approfittare di tutto il tempo a disposizione, parleremmo per 6 minuti la settimana. Decisamente troppo poco se pensiamo che per imparare a parlare bene l'italiano ci sono voluti 4 anni, 24/7.
ALLORA DEVO PER FORZA PARTIRE ALL'ESTERO?
E' la soluzione che dà maggiori risultati, ma non è l'unica. In alternativa, si possono ascoltare le canzoni con i testi sotto mano, o riguardare i film già visti (=meno sforzi, conosciamo già la trama!) in lingua straniera coi sottotitoli.
UFFA MA A ME SEMBRA DI NON PROGREDIRE!
Innanzitutto, per passare da un livello di lingua all'altro, fino al B2, ci vogliono almeno 60 ore di corso (e non intendo le lezioni a scuola!) e 20-30 ore di lavoro personale. Le tempistiche naturalmente variano dalla capacità di apprendimento di ognuno, dalla motivazione e dalla qualità del proprio lavoro.
Inoltre, molti lamentano l'incapacità di esprimersi e di formulare frasi. Ricordiamo che è fondamentale utilizzare le strutture acquisite, non quelle della nostra lingua madre. Esempio pratico:

"Nel rispetto dei condomini, si prega cortesemente di chiudere la porta"
traduzione inglese: "please close the door"

Se dovessimo mantenere la struttura italiana sulla frase inglese, essa risulterebbe incomprensibile, pesante e il più delle volte sbagliata.
LA MIA PRONUNCIA NON SI PUO' ASCOLTARE
La corretta pronuncia deriva da un vero e proprio allenamento dei muscoli della bocca. Non ci resta che ripetere ad nauseam parole e frasi proprio come faremmo per gli addominali.

Buon lavoro!


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